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Il saluto Recensione

Titolo originale: Salute

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Il saluto: la recensione del documentario che racconta la storia straordinaria di una foto e dei suoi protagonisti

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Il saluto: la recensione del documentario che racconta la storia straordinaria di una foto e dei suoi protagonisti

Ci sono fotografie, immagini, che hanno saputo condensare la Storia dentro di sé, e raccontarla come e più di tante parole. Non sempre, però, di queste immagini conosciamo la storia. È il caso di uno degli scatti più iconici del Novecento, quello realizzato da John Dominis per la rivista Life durante la cerimonia di premiazione dei 200 metri piani alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968. Quello in cui il primo e il terzo classificato, Tommy Smith e John Carlos, due atleti afroamericani, chinano il capo e alzano un pugno guantato e chiuso al cielo: fanno il “Black Power Salute”, come gesto dimostrativo che ricordi le discriminazioni e le violenze subite dai neri in America in quegli anni.

L’immagine la conosciamo praticamente tutti, e quasi tutti sappiamo cosa significhi, anche se magari non siamo a conoscenza dei dettagli storici e politici che hanno portato Smith e Carlos a compiere quel gesto, né cosa questo ha poi comportato per loro.
Quello che, fino a poco tempo fa, quasi nessuno sapeva, era chi fosse il ragazzo bianco che è sul podio coi due americani, e quale fosse la sua storia, il suo ruolo in quella circostanza, e cosa gli sia accaduto dopo. Quel ragazzo si chiamava Peter Norman, era stato protagonista di una performance sportiva eccezionale e su quel podio non era per nulla un accessorio, né dal punto di vista sportivo né tantomeno politico.

Il saluto racconta la storia di quella foto, di come ci si sia arrivati e di cosa sia successo dopo. Parla di Smith e Carlos, certamente, ma parla soprattutto di Norman, e non solo perché il documentario è stato scritto e diretto da suo nipote Matt.
Parla di Norman, e ne racconta la storia, per riconoscergli e far conoscere un ruolo storico, e l’importanza che ha avuto, e spiegare che quella sua semplice presenza, anche senza pugno alzato (ma con il distintivo della protesta nera americana bene in vista) ha avuto una rilevanza politica e umana notevole e fondamentale.  

Inutile qui stare a dettagliare i perché e i percome. Inutile ricostruire la struttura del documentario, o magari stare a sottolineare come da un punto di vista strettamente cinematografico non abbia nulla di notevole, o anche il fatto che arriva nelle sale italiane a dieci anni dalla sua realizzazione. Perché Il saluto racconta una storia senza tempo, e anzi di stringente attualità per le questioni che racconta: in Italia, in Europa, in America e nel mondo.
Perché, oltre ad essere la storia di una foto che ha fatto la Storia, e l’ennesima dimostrazione delle straordinarie capacità dello sport di essere epico e simbolico più di qualsiasi racconto, Il saluto parla della straordinaria normalità di un uomo che non vedeva differenze tra sé e nessun altro essere umano, e dell’assurdità tutt’ora esistente di qualsiasi forma di razzismo e discriminazione. E di un amicizia e una lealtà che non guardava a passaporti né colori della pelle.

Il saluto
Il Trailer Italiano Ufficiale del Film - HD
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Federico Gironi
  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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